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Parco Alta Murgia, venerdì un convegno a Bari

14 dicembre 2011

Puglia e Cuba sottoscrivono un protocollo di scambio tecnico-scientifico

5 dicembre 2011

Nel mese di settembre una delegazione del Gruppo Speleo Statte, e della FSP (il vice presidente), si sono recate a Cuba, invitate ufficialmente da speleologi della provincia di Pinar del Rio, per valutare le potenzialità della cooperazione nell’esplorazione e nello studio di aree carsiche ancora poco note nell’occidente cubano.
Il vice presidente Grassi, presente col Gruppo di Statte, rappresentava anche la FSP, tenendosi costantemente in contatto col presidente, Vincenzo Martimucci, e in particolare col segretario, Vincenzo Iurilli, col quale ha dapprima elaborato in lingua spagnola una presentazione dell’operato della FSP nella nostra regione, proiettata nella sede della Società Cubana di Geologia.

Al termine di questa missione, oltre alla celebrazione di un gemellaggio tra il locale Gruppo Speleo di San Cristobal e quello di Statte, è stato concordato, sfruttando la comunicazione via internet,
un Protocollo di scambio tecnico-scientifico in materia di speleologia tra la Federazione Speleologica Pugliese e la Società Cubana di Geologia.

Il protocollo, sottoscritto a Pinar del Rio il 26 settembre 2011, è un accordo-quadro che riconosce alla FSP il ruolo di partner della SCG in futuri progetti di esplorazione, rilievo, documentazione e studio di sistemi carsici cubani. In particolare, si potranno attuare scambi di personale scientifico in lavori di ricerca o di materiali multimediali; assistenza nella formazione di personale; consulenza per lo sviluppo di programmi e progetti; partecipazione a eventi scientifici; partenariato in progetti o servizi scientifico-tecnici, nazionali o internazionali.

Entrambe le parti contribuiranno, secondo le loro possibilità, all’individuazione di fonti di finanziamento nazionali o internazionali pertinenti i temi della cooperazione scientifica e tecnica.

SPELEOLOGI RITROVANO UN CADAVERE IN UNA GROTTA. I RESTI UMANI A 20 METRI DI PROFONDITÀ. INDAGINI IN CORSO

27 novembre 2011

Imbocco del Pozzo Tancredi, sotterranei Masseria Badessa (ph. Cryptae Aliae/FSP)

Sabato scorso, 26 novembre, una squadra della Federazione speleologica pugliese ha rinvenuto un cadavere in un pozzo scavato in una cavità artificiale in località Badessa, in territorio brindisino al confine con Carovigno e S. Vito dei Normanni, nei sotterranei della omonima Masseria Badessa.

Gli speleologi, impegnati in un sopralluogo di verifica nell’ambito del progetto “Catasto regionale delle grotte e delle cavità artificiali”, hanno subito allertato i Carabinieri della vicina stazione di S. Vito dei Normanni, che intervenuti hanno avviato le indagini.

I sotterranei della masseria, ormai abbandonata, sono stati esplorati per la prima volta nel 1997 dagli speleologi del gruppo grottagliese “Cryptae Aliae” e successivamente catastati al n. PUCA515 del Catasto regionale delle cavità artificiali: Pozzo Tancredi, al cui fondo sono stati rinvenuti i resti umani, è profondo 20 metri.

Masseria Badessa (ph. Cryptae Aliae/FSP)

La profondità del pozzo e l’isolamento del casolare, probabilmente, saranno state concause del ritrovamento non di tipo storico o archeologico. Pare, infatti, che lo scheletro umano rinvenuto sia collegato a un caso di lupara bianca nel brindisino, un giovane di 30  la cui scomparsa potrebbe risalire al marzo del 2008 e che nell’aprile successivo è addirittura diventata segnalazione per la trasmissione “Chi l’ha visto?”.

Le ipotesi condurrebbero ad Antonio Santoro per due circostanze: rispetto ai tempi in cui è avvenuta la scomparsa, Santoro sarebbe l’unico a mancare all’appello, inoltre le Forze dell’ordine avevano ipotizzato il cadavere occultato in una cavità abbandonata della zona, tanto che una squadra mobile di Brindisi, in quel periodo, organizzò una ‘battuta di superficie’ nei dintorni senza però portare le indagini a buon fine. In quel caso il territorio oggetto di perlustrazione fu Masseria Cafaro, poco distante da Masseria Badessa: entrambe rientrano nel perimetro di campagna dove Santoro solitamente si ‘intratteneva’. Sembra che avesse commesso reati rurali ed era sottoposto a sorveglianza speciale per via delle frequentazioni criminali pericolose, stesse frequentazione che – si ipotizza – possano averlo fatto fuori. Ora i medici legali procederanno con gli esami e se occorrerà adopereranno anche il test del Dna.

Resti umani ritrovati in fondo a Pozzo Tancredi (ph. Cryptae Aliae/FSP)

Il sopralluogo degli speleologi aveva la finalità di verificare la posizione della cavità catastata nel 1997, apporre una targa di identificazione e registrarla sulle mappe tramite georeferenziazione. L’attività è inserita nel progetto finanziato dalla Regione Puglia con fondi Fesr 2007-2013 asse IV, che lo scorso anno fu approvato per avviare il completamento del processo di conoscenza del sottosuolo (la Puglia per l’85% è di natura carsica ed esistono oltre 2mila cavità naturali e artificiali). La consegna è prevista per il 2012.

II stage di Ecologia e Conservazione dei pipistrelli

19 luglio 2011

L’anno del pipistrello 2011-2012 è un’iniziativa promossa sinergicamente tra Convenzione dell’UNEP sulle specie migratorie (CMS) e accordo sulla conservazione delle popolazioni di pipistrelli europei (EUROBATS). L’iniziativa nasce dall’idea di promuovere lo studio e la conservazione di questo gruppo di Mammiferi di grande importanza ecologica, ma che risulta essere tra i più minacciati a livello mondiale.
In occasione di questo evento BioPhilia, società operante nel campo della consulenza ambientale, con la collaborazione di professionisti, enti e associazioni operanti nell’ambito della tutela e conservazione della natura nei territori di Puglia e Basilicata, organizza un corso a carattere scientifico e divulgativo aperto a studenti, tecnici e appassionati, per approfondire tematiche inerenti l’ecologia e la conservazione dei pipistrelli con particolare riferimento alle specie presenti in Italia.
Il corso sarà suddiviso in sessioni organizzate in lezioni frontali e tratterà i seguenti argomenti:

- Introduzione alla biologia ed ecologia dei Chirotteri;

- Diversità dei pipistrelli;

- Ecomorfologia;

- Ecologia sensoriale ed ecolocalizzazione nei Chirotteri;

- Ecologia dell’alimentazione;

- Il monitoraggio dei pipistrelli;

- La conservazione della chirotterofauna;
- I pipistrelli nelle costruzioni antropiche;
- Introduzione al primo soccorso e aspetti sanitari.

Le principali tematiche oggetto del corso saranno ulteriormente approfondite mediante escursioni sul campo, diurne e notturne (bat night), sotto la guida di esperti zoologi. Il corso è aperto a tutti e in particolare studenti universitari, naturalisti, biologi, veterinari, agronomi/forestali, speleologi e a tutti coloro fossero interessati a questo gruppo di Mammiferi.
DURATA
Percorso formativo di 14 ore suddiviso in quattro sessioni nelle giornate tra ven 2 e dom 4 settembre 2011
CONTRIBUTO DI PARTECIPAZIONE
La quota di partecipazione è di €.115,00/persona+IVA ed è comprensiva di vitto/alloggio, materiale didattico, lezioni, guida dei luoghi, escursioni. A fine corso sarà consegnato un attestato di partecipazione

PARTECIPAZIONE
Lo stage è a numero chiuso (min 15/max 25 persone). Il numero chiuso è determinato dalla necessità di permettere ai partecipanti la fruizione nel migliore dei modi possibili nonché garantire un impatto e un’impronta ecologica del corso entro i limiti consentiti dalla biologia delle specie che si vanno a studiare.
INFORMAZIONI ED ISCRIZIONE
Per informazioni ed iscrizioni è possibile rivolgersi ai seguenti recapiti: www.biophilia.eu infobio@biophilia.eu; info@legambientematera.com 333.3456900 392.4947373 339.8449936

LA SEDE DEL CORSO
“Il sogno della balena”. Centro di Formazione Ambientale. Antica masseria fortificata, sistemazione in foresteria, richiesto spirito di adattamento e condivisione. – Oasi di San Giuliano – Masseria Zagarella. Strada Statale n.7 Matera-Miglionico km.560; Coordinate 40°35’46.70”N 16°32’30.60”E

Il programma dettagliato.

Tutela del territorio e del patrimonio geologico. Oggi Barbanente e Nicastro a Castellana-Grotte

15 aprile 2011

Il progetto “Catasto delle grotte e delle cavità artificiali” consentirà di avere una mappatura completa del sottosuolo. Dopo le ultime vicende che hanno visto proprio Castellana-Grotte protagonista della scoperta di una nuova cavità nel centro abitato, il progetto si inserisce nel piano di conoscenza del patrimonio naturale, tutela e salvaguardia dello stesso.


Si svolgerà OGGI pomeriggio, a partire dalle ore 16.30 presso il Centro Congressi dell’IRCCS “De Bellis” a Castellana-Grotte, Il convegno “Verso l’attuazione della Legge regionale n. 33/2009: Tutela e valorizzazione del patrimonio geologico e speleologico, il progetto Catasto delle grotte e delle cavità artificiali”, organizzato dalla Federazione Speleologica Pugliese, individuata dalla Regione Puglia quale soggetto attuatore del progetto “Catasto delle grotte e delle cavità artificiali”.

Il progetto, redatto in collaborazione con la Regione Puglia Servizio Ecologia, sulla base dei contenuti concordati nei vari incontri tecnici che si sono tenuti negli scorsi mesi, consiste in una prima fase conoscitiva dell’intero corpus di cavità naturali e artificiali della regione, elementi primari del patrimonio speleologico regionale, rappresentato dal Catasto delle grotte e cavità artificiali, previsto dalla nuova Legge regionale n. 33 del 4 dicembre 2009, attraverso azioni di acquisizione di dati in campo, di informatizzazione e restituzione degli stessi tramite un webgis, che renderà complessivamente accessibili e fruibili i principali dati catastali relativi a 2100 grotte naturali e 1000 cavità artificiali.

Dal progetto catasto Fsp-Regione Puglia, conclusi i seminari

3 aprile 2011

Si è concluso oggi a Otranto il ciclo di seminari di aggiornamento organizzati dalla Fsp nell’ambito del nuovo progetto catasto in supporto alla Regione Puglia.

I seminari, che avevano lo scopo di discutere gli aggiornamenti e aggiustamenti alla scheda catastale, le metodologie di individuazione delle cavità (posizionamento geografico) e di documentazione delle stesse, hanno coinvolto tutti i gruppi della regione per un totale di circa 200 speleologi suddivisi in 4 aree geografiche:

- Gargano (Foggia, 26 marzo 2011);

- Alta Murgia (Altamura, 27 marzo 2011);

- Bassa Murgia (Alberobello, 2 aprile 2011);

- Salento (Otranto, 3 aprile 2011).

Il confronto tra i gruppi federati ha permesso di perfezionare i metodi per il catastamento delle grotte.

Il 15 aprile previsto il convegno di apertura ufficiale dei lavori.

Corso II livello SICUREZZA E TECNICA SPELEOLOGICA 2-3-4-5 giugno 2011 a Gagliano del Capo

2 aprile 2011

In collaborazione con la Scuola di Speleologia Città di Lecce del Gruppo Speleologico Leccese ‘Ndronico
direttore Gianluca Selleri
I circolare

PROGRAMMA
COMMISSIONE REGIONALE SCUOLE DI SPELEOLOGIA PUGLIA
CORSO II LIVELLO SICUREZZA E TECNICA SPELEOLOGICA 2-3-4-5 GIUGNO 2011

GAGLIANO DEL CAPO

DIRETTORE I.T. PAOLO SOLOMBRINO

in collaborazione con la Scuola di Speleologia Città di Lecce del Gruppo Speleologico Leccese ‘Ndronico
direttore Gianluca Selleri
I circolare

GIOVEDI’ 2 GIUGNO

ore 14,00 – 15,00 registrazione partecipanti

ore 15,00 – 16,00 presentazione del corso, obiettivi

ore 16,00 – 17,30 test di ingresso

ore 17,30 – 20,00 lezione:
•    nodologia (vincolo, giunzione, scorrevoli, autobloccanti)

• ancoraggi (naturali, artificiali)

• attacchi (in parallelo, in serie)

• fattore di caduta
• costruzione di una linea di progressione (corrimano, partenza, frazionamento, traverso, corda guida)

ore 20,00 – 20,15 comunicazioni degli organizzatori

ore 20,30 cena

VENERDI’ 3 GIUGNO

ore 7,00 colazione

ore 7,30 – 9,00 lezione:
• autosoccorso

• estricazione ferito a pendolo

• discesa su corda tesa
ore 9,00 trasferimento in parete

ore 9,30 – 13,00 esercitazione in parete sugli argomenti trattati in aula

ore 13,00 – 14,00 colazione al sacco e pranzo

ore 14,00 – 20,00 esercitazione in parete sugli argomenti trattati in aula

ore 20,30 cena

SABATO 4 GIUGNO

ore 7,00 colazione

ore 7,30 – 9,00 lezione:
• autosoccorso (passaggio del frazionamento, del nodo, del corrimano)

ore 9,00 trasferimento in parete
ore 9,30 – 13,00 esercitazione in parete sugli argomenti trattati in aula

ore 13,00 – 14,00 colazione al sacco e pranzo

ore 14,00 – 20,00 esercitazione in parete sugli argomenti trattati in aula

ore 20,30 cena

DOMENICA 5 GIUGNO

ore 7,30 colazione

ore 8,00 – 9,00 test di uscita

ore 9,00 – 11,00 debriefing e consegna attestati

L’iscrizione al corso, comprensiva di: 3 colazioni, 2 cene, 3 colazioni al sacco, pernotto nell’oratorio della chiesa di San Rocco in sacco a pelo, ammonta ad € 130,00

da versarsi sul CC intestato a CREMONESINI GIOVANNI, UniCredit Banca di Roma, IBAN: IT84C 03002 16010 000020055592 – causale: iscrizione corso II livello
La ricevuta del bonifico va inoltrata al seguente indirizzo di posta elettronica: gianluca.selleri@yahoo.it

per info: gianluca.selleri@yahoo.it

N.B. Il corso si svolgerà con un numero minimo di partecipanti pari a 20 Le iscrizioni sono aperte fino al 25 maggio 2011

La tutela dei Rapaci in Italia e in Europa. Esperienze a confronto

22 marzo 2011

Programma Life Natura

Life 06 NAT/IT/000026

“Salvaguardia dei rapaci della ZPS Promontorio del Gargano”

Convegno:

La tutela dei Rapaci in Italia e in Europa. Esperienze a confronto

25 marzo 2011, Provincia di Foggia, Sala Consiglio, Via Telesforo 25

 

Ora Titolo Relatore
9.30-9.40 Saluti On. Antonio Pepe

Presidente della Provincia di Foggia

9.40/9.55 Saluti Stefano Pecorella Assessore Ambiente/Commissario del Parco Naz. del Gargano
9.55-10.05 Saluti Antonello Antonicelli

Ufficio Parchi della Regione Puglia

10.05/10.15 Saluti Giuseppe Leo

Dirigente Osservatorio Faunistico Regionale

10.15/10.30 Le principali minacce alla conservazione dei rapaci in Italia Antonio Sigismondi (Ornitologo, Associazione ALTURA)
10.30/10.45 Status e conservazione dei rapaci in Puglia Giovanni Zaccaria

Ufficio Parchi della Regione Puglia

10.45/11.00 Status e conservazione del Grillaio in Basilicata Giovanni Palumbo

Biophilia

11.00/11.15 Status e conservazione dei rapaci in Sicilia Massimiliano Di Vittorio

Università di Palermo

11.15/11.45 Pausa caffè  
11.45/12.00 Status e conservazione dei rapaci in Campania Maurizio Fraissinet

ASOIM

12.00/12.15 La conservazione dei rapaci in Spagna Ruben Moreno-Opo

Subdirección General de Biodiversidad.

Ministerio de Medio Ambiente

12.15/12.30 Il ruolo dei piani di azione nella tutela dei rapaci in Italia Alessandro Andreotti (ISPRA Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale)
12.30/12.45 Corridoi per rapaci. Un modo per generare Biodiversità Ernesto Alvarez Xusto.

Presidente del Grupo de Recuperacion de Fauna Autoctona-Grefa-Madrid

12.45/13.00 I risultati del progetto LIFE“Rapaci del Gargano” Vincenzo Rizzi

(Centro Studi Naturalistici Onlus – Pro Natura)

13.00/13.15 Il nuovo regolamento per l’arrampicata nel Parco Nazionale del Gargano Matteo Rinaldi

Direttore del Parco Nazionale del Gargano

13.15-14.45 Pausa pranzo  
14.45-15.00 I risultati del progetto LIFE “Conservazione dei siti di nidificazione dell’Aquila del Bonelli” in Portogallo Carla Janeiro

Responsabile del progetto

15.00/15.15 I risultati del progetto LIFE Natura “Rapaci lucani” Enrico De Capua

(Provincia di Matera, Responsabile del Progetto)

15.30/15.45 Il progetto LIFE “Pianura parmense” Emanuele Fior

Provincia di Parma

15.30/15.45 Il progetto LIFE “Save the Flyers” Guido Ceccolini

Biodiversità Sas

15.45/16.00 Il progetto LIFE “Antidoto” Anna Cenerini

Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga

16.00-17.00 Tavola rotonda L’utilità di promuovere un Networking europeo per la tutela dei rapaci
17.00-17.30 Ringraziamenti ai partecipanti del Progetto Life “Rapaci del Gargano”  

 

26 marzo 2011, ore 9-12

Visita al centro di allevamento rapaci presso l’Oasi Lago Salso.

Speleosubacquea, un corso base di immersione in grotta

17 febbraio 2011

La Scuola Nazionale di Speleologia Subacquea della SSI organizza per lunedì 23, martedì 24, mercoledì 25 e giovedì 26 maggio 2011 un corso basico di immersione in grotta (Speleosub Primo e Secondo Livello). Il corso si svolgerà principalmente nella Grotta Sottomarina del Ciolo, a S. Maria di Leuca. Altre grotte potranno essere utilizzate durante il corso.

Sede delle lezioni teoriche: da definire.

Alloggiamento dei partecipanti: da definire.

Costo previsto: € 350,00 a persona. La somma è riferita al costo del solo corso, assicurazione compresa. Sono escluse le spese di viaggio, vitto, soggiorno, pernottamento.
Per informazioni e programma, contattare:

Raffaele Onorato tel. 340 7746622
raffaeleonorato@alice.it

Scopo del corso: fornire le conoscenze teoriche e pratiche per effettuare le prime immersioni in risorgenza e sifone.

Requisiti dei partecipanti: il corso Speleosub una stella (1° Livello) è diretto ai sub brevettati (minimo una stella tipo CMAS), con 20 immersioni in acque libere e senza esperienza speleologica.

Il corso Speleosub due stelle (2° Livello) è diretto a coloro che hanno almeno un brevetto sub basico con 20 immersioni in acque libere, con esperienza di progressione speleologica, anche verticale.

Qualora l’allievo frequenti un corso di speleologia dopo un corso di 1° Livello, può richiedere che il suo brevetto venga convertito in Speleosub 2° Livello.

Durata: 3 giorni, con 4 immersioni in grotta ed 8 ore di teoria.

Attrezzatura minima richiesta: muta umida o stagna, GAV, casco con tre torce montate, rullo svolgisagola di soccorso, due bombole separate da 7 o 10 lt. di capacità con attacco din, due erogatori con manometro a frusta, pinne, maschera, piombi, bottom timer e/o computer, tabelle di decompressione, cesoie. Eventuali richieste di poter usufruire di attrezzature mancanti nella propria configurazione, possono essere fatte all’indirizzo precedentemente citato.

Il Direttore Nazionale della SNS

Leo Fancello

Scarica il PROGRAMMA CORSO

“Dove poggiano i piedi”, racconto per immagini della Terra di Puglia

9 febbraio 2011

La Puglia nascosta, ma non dimenticata, in 60 scatti d’autore, presso l’Atrio del Colonnato della Provincia di Bari (Lungomare Nazario Sauro, 29), un percorso fotografico dedicato alla difesa del suolo, con l’obiettivo di sensibilizzare i cittadini sui temi dell’ambiente e della difesa del territorio.

Secondo Sigismondi, fotografo professionista e appassionato naturalista, “raccontare attraverso la forza delle immagini colpisce le nostre emozioni più delle parole, e può aiutarci a cogliere l’importanza dei fenomeni dovuti al dissesto idrogeologico. La metafora della goccia che scava la roccia rappresenta al meglio il lento dissolversi della terra, e del rischio che corriamo quando non teniamo conto di questa forza”. Frane, smottamenti, erosione continua, la costante invasività delle infrastrutture di origine antropica, l’urbanizzazione in assenza o in elusione delle leggi: tutto ciò è puntualmente documentato nel percorso fotografico allestito dal Consorzio TecFor, con lo scopo di mostrare l’estrema fragilità della nostra terra, una fragilità che costituisce anche l’assoluta bellezza della Puglia.

Dove poggiamo i Piedi nasce dalla volontà di mettere a nudo i danni presenti sul territorio, dando spazio e voce ai ragazzi coinvolti nella campagna informativa promossa dal progetto Sentire Sostenibile.
All’inaugurazione hanno partecipato circa 100 alunni delle scuole superiori, che hanno preso parte attiva al progetto con visite guidate presso masserie e parchi naturali. Gli studenti sono i maggiori portatori di interesse sui temi della sostenibilità, dell’educazione ambientale e della salvaguardia del territorio: Sentire Sostenibile mette in primo piano il ruolo delle scuole come fucine del processo di salvaguardia ambientale.

Bari
presso l’Atrio del Colonnato della Provincia di Bari
orario continuato 9.00-19.00
ingresso libero
Info. Consorzio TecFor *0805486957*

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