Studi e interventi per il risanamento delle cavità antropiche e naturali. Aspetti geologici, geotecnici e sismici
Sala “Il Gattopardo”
Via F. Mercadante c.s. Altamura (BA)
Le voragini rappresentano un grave pericolo per le popolazioni e le infrastrutture alla stessa stregua delle frane e delle alluvioni e creano situazioni di dissesto idrogeologico che interessano, se pur in misura diversa, l’intero territorio nazionale. Esse costituiscono fattori di rischio molto elevato in quanto, nella maggior parte dei casi, sono caratterizzate da eventi parossistici in rapida evoluzione, che, sempre più spesso, interessano aree urbanizzate e infrastrutture causando vittime ed danni ingenti. La predisposizione geologica del territorio pugliese allo sviluppo del fenomeno carsico, associato alla diffusa attività di estrazione in sotterraneo di materiali litoidi, ha fatto sì che spesso si creasse una forte interferenza tra attività antropiche e presenza di cavità, con la conseguente possibilità di apertura di voragini in superficie. Sin dall’antichità la Puglia è stata interessata da crolli per cavità naturali ed antropiche, con preoccupante frequenza negli ultimi anni: Canosa di Puglia (BT), Altamura (BA), Gallipoli (LE), Lesina (FG), Cutrofiano (LE), Barletta (BT), Ginosa (TA), Alliste (LE). E’ inconfutabile che gli aspetti sociali ed economici legati a questo tipo di dissesto idrogeologico richiedano, necessariamente, un’attenta analisi geologica dei luoghi a supporto della pianificazione territoriale; analisi finalizzata, attraverso la descrizione dei fenomeni e delle tecniche di individuazione, rilevazione e monitoraggio, a definire le più idonee soluzioni progettuali per un risanamento statico del sottosuolo o per una valorizzazione di tali cavità senza tuttavia prescindere dalla sicurezza dei luoghi.
Il programma dell’evento.

