Sulle spedizioni internazionali, dopo il nostro corso di III livello..
Settembre 2009, la Fsp organizza un corso di formazione sulle spedizioni internazionali dopo appena 15 anni dalla Charta di Casola. Nel 1994, infatti, alcuni speleologi avanguardisti (parliamo dei soliti noti: Giovanni Badino, Tullio Bernabei, Tono De Vivo.. La Venta, insomma) avevano promosso un incontro a scopo informativo sull’organizzazione delle spedizioni in terre straniere e ne era emersa la necessità di avviare sani e collaborativi rapporti con i popoli locali.
Ripresi gli albori di quell’incontro, il corso ha avuto l’obiettivo di fornire – con ispessimento delle esperienze – le testimonianze dei pionieri e una sorta di vademecum per le nuove leve; ha promosso la circolarità dei contenuti e stimolato il desiderio di pensare una spedizione ex novo. Durante il corso, infatti, è stato assegnato il Premio Ferrino expedition Puglia 2009 al gruppo che ha proposto l’idea di spedizione più brillante (e più fattibile, oltre che un minimo avviata); quel premio è andato a un gruppo di ragazzi romani (per la verità nel gruppo c’è anche un rumeno) su un progetto in Romania, Cucuteni.
Oggi, dopo un anno e mezzo, possiamo divulgare i primi risultati e la cosa ci rende orgogliosi di aver contribuito alla valorizzazione delle risorse e alla promozione dell’esplorazione. Ma anche di una nuova visione organizzativa della comunicazione in speleologia. Cucuteni ha difatti trovato altri sponsor e il primo reportage fotografico è stato pubblicato sul sito di Camera service, centro autorizzato Canon, che sostiene il progetto. Bravi ragazzi!
Marilena Rodi
(direttore del corso “Speleologia, la spedizione oltre frontiera”)


