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Barletta, frana a San Procopio. Giovedì l’intervento della Fsp e del Cnsas

11 maggio 2010

Dalla conferenza stampa di questa mattina al Palazzo di città.

Sono intervenuti il Sindaco di Barletta, ing. Nicola Maffei; il Dirigente del Settore comunale Manutenzioni, ing. Sebastiano Longano; il Comandante della Polizia Municipale col. Savino Filannino; il geologo dott. Alfredo Degiovanni. Il fenomeno, registrato tra domenica 2 e lunedì 3 maggio scorsi ha interessato la strada comunale extraurbana n. 25 via vecchia Minervino – Andria – Contrada San Procopio a circa 1 km. dall’innesto della Strada Provinciale n° 12.

“L’Amministrazione comunale – ha dichiarato il Sindaco Maffei – per quanto di propria competenza è intervenuta con immediatezza dopo l’accaduto, preferendo temporeggiare nel diffondere la notizia al solo scopo di conoscere meglio la natura dell’evento ed evitare la rischiosa presenza di curiosi nella zona, comunque opportunamente perimetrata. A tale scopo è stata emessa un’ordinanza, istituendo il divieto di transito e ponendo dissuasori e transenne in ogni senso di marcia. Allo stato attuale è in corso una minuziosa fase di studio per comprendere con esattezza le cause – antropiche o idrogeologiche – di questo fenomeno”.

Il geologo Degiovanni, già incaricato dalla locale Amministrazione della redazione della relazione geologica geotecnica per il Piano Urbanistico Generale, ha specificato che lo sprofondamento, di medie dimensioni, è da attribuire probabilmente alla presenza di gallerie antropiche orizzontali, prive di tracce superficiali, realizzate per estrarne calcarenite, ovvero il materiale da costruzione comunemente chiamato ‘tufo’.

Le origini di questi cunicoli, non databili con precisione, risalirebbero a molti decenni addietro: il cedimento della volta di un cunicolo, addebitabile probabilmente alle vibrazioni prodotte dal traffico di mezzi pesanti (in assenza di apprezzabili eventi sismici concomitanti), avrebbe provocato lo sprofondamento sul quale si indaga. Sono stati compiuti sopralluoghi nella zona del dissesto tra il 4 ed il 7 maggio da parte di esperti geologi /speleologi del CNR IRPI, nonchè geofisici specializzati in indagini non distruttive.

Ulteriori indagini geognostiche ad alta specializzazione, già efficacemente utilizzate per la gestione di analoghe emergenze, prevedono rilievi speleologici dettagliati dei cunicoli/cavità al fine di individuare direzione, sviluppo e stato della rete caveale nei dintorni della voragine di San Procopio.

Tale rilievo, effettuato da esperti della Federazione Speleologica Pugliese, consiste nell’esplorazione, documentazione fotografica ed elaborazione dati relativi alle gallerie. Le operazioni si svolgeranno probabilmente giovedì prossimo, 13 maggio, presente una squadra del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico.

Infine indagini tecniche (georadar, geoelettrica tomografica ecc.) precederanno la seconda fase che comporterà perforazioni a carotaggio con prelievo di campioni ed analisi geotecniche di laboratorio sui campioni di calcarenite; eventuali ispezioni con telecamere; eventuale rimozione di rifiuti non pericolosi dalla cava di calcarenite adiacente l’area dissestata per ispezionare possibili, ulteriori accessi.

[Puglialive]

One Comment leave one →
  1. dino permalink
    17 giugno 2010 4:04 PM

    esemplari, che squadraccia

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