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Puglia, l’esplorazione e la custodia della conoscenza

14 settembre 2010

Venerdì scorso, presso il Museo speleologico “Franco Anelli di Castellana-Grotte, si è svolta la tavola rotonda Ricerche e rilievi per la conoscenza e la tutela di aree carsiche. Collaborazione Italia – Portogallo sul sistema del Talisman, massiccio del Sicò, promossa dalla Federazione speleologica pugliese, che ha visto la sala conferenze “Vittorio Castellani” gremita per quasi quattro ore, cui hanno partecipato numerosi speleologi da tutta la Puglia, ma anche studenti dell’università di Bari e collaboratori della Regione Puglia.

Sono intervenuti in apertura, per le Grotte di Castellana, il presidente Maurizio Pace, e il direttore scientifico Pietro Pagliarulo. Quest’ultimo portando l’esperienza della grotta turistica dal punto di vista del monitoraggio ambientale: cosa è stato fatto in passato e cosa si potrebbe fare in futuro, anche alla luce dell’esperienza degli speleologi.

Vincenzo Iurilli, geologo dell’università di Bari e referente scientifico della spedizione in Portogallo della federazione, ha introdotto il discorso sulla spedizione e gli obiettivi della stessa, a cominciare dagli accordi internazionali con il Comune di Penela, dove la grotta Talisman, oggetto di interesse per il rifacimento del rilievo, è ubicata.

Luca Antonio Dimuccio, geologo dell’università di Coimbra e referente in Portogallo, ha presentato Ridisegnare la Grotta Talisman – Collaborazione speleologica tra Università di Coimbra e Federazione Speleologica Pugliese. Con l’ausilio di foto e slide, Dimuccio ha riepilogato la collaborazione tra le università di Coimbra e Bari, il comune di Penela e la Federazione speleologica pugliese e ha illustrato la ricerca scientifica possibile solo se in possesso di un rilievo dettagliato della cavità.

Vincenzo Martimucci, presidente della federazione, ha esposto gli aspetti tecnici del rilievo in grotta. Con la presentazione Evoluzione tecnologica nel nuovo rilievo della Grotta Talisman ha spiegato ai presenti gli attrezzi di nuova generazione utilizzati per ottenere un rilievo preciso e dettagliato, i software utilizzati per l’elaborazione dei dati e il modo pratico con cui gli speleologi hanno lavorato in grotta: la disposizione dei capisaldi, la misurazione delle sezioni e della poligonale, le fotografie georeferenziate.

Di nuovo Dimuccio, con Analisi spazio-temporale delle variazioni climatiche nella Grotta Talisman ha approfondito il tema del sistema idrico e carsico del Dueça soffermandosi sugli aspetti geologici e carsici del territorio, focalizzando l’attenzione sulla grotta Talisman, spiegandone i sedimenti, le stratificazioni e l’evoluzione della cavità e del suo fiume sotterraneo.

Oronzo Simone, della Società Italiana di Geologia Ambientale, ha discusso Le occasioni di studio e valorizzazione del patrimonio geologico in Puglia mostrando foto relative ai maggiori siti di interesse geologico talvolta criticando lo stato di abbandono in cui versano alcuni di essi.

In conclusione Michele Chiego, per conto di Antonello Antonicelli, dirigente del settore Ecologia della Regione Puglia, ha anticipato sviluppi interessanti per il mantenimento e l’implementazione del progetto Catasto Puglia.

[foto Vito Meuli]

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