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I numeri del campo estivo in Alburni

14 settembre 2012

Per 14 giorni si sono dati appuntamento a 900 metri slm, in località Gravaccine, sulle altitudini di Sant’Angelo a Fasanella, da sempre ritrovo di speleologi e appassionati di montagna.

Una delle cavità rivisitate durante il campo estivo (ph. G. Pinto)

Tredici gruppi rappresentati (provenienti da tutta Italia), 415 giorni/presenza con una media giornaliera di 32 speleologi, 9 cavità oggetto di rivisitazione, 130 litri di vino e circa 50 chilogrammi di pasta. Sono questi i numeri del campo “Alburni 2012”, svoltosi ad agosto dal 5 al 18.

Quest’anno gli esploratori del buio hanno attrezzato un campo direttamente nel bosco e concentrato le campagne esplorative su cavità note di cui mancavano all’appello una serie di dati: Grava dei Gentili, Inghiottitoio III dei Piani di Santa Maria, Grava del Campo, Grotta Vitelli, Inghiottitoio sotto Serra Carpineto, Grava del Serrone, Grotta dei Trentanni, Grava di Frà Gentile, per le due settimane sono stati campo di operazioni di sopralluogo e lavori in corso.

Il campo estivo, organizzato da Gs Cai Napoli, Gruppo Puglia Grotte di Castellana-Grotte, Gs Natura esplora di Summonte, Gsa Vallo di Diano di Pertosa, è stato patrocinato dalle federazioni campana e pugliese.

Le ‘difficoltà’ logistiche emerse nel 2012 (negli anni passati gli speleologi avevano potuto usufruire del Casone Ausineto, quest’anno in ristrutturazione), non hanno impedito di ‘portare a casa’ comunque risultati interessanti. Obiettivo principale, la rivisitazione della Grava dei gentili (Cp 255) a quasi 40 anni circa dall’ultima spedizione del Circolo speleologico romano che tanto ha contribuito alla conoscenza dell’inghiottitoio e che, ad oggi, risulta essere ancora il più profondo in territorio campano. Acquisiti la documentazione video-fotografica e i dati per la rielaborazione del rilievo topografico, effettuate alcune risalite che purtroppo non hanno dato esito positivo, asportati materiali di vecchie esplorazioni giacenti fino alla profondità di 300 metri circa, posizionata linea telefonica per comunicazioni di emergenza fino a circa -150 metri.

Le indagini proseguiranno anche nel prossimo mese di settembre.

Sono state effettuate alcune punte esplorative presso l’Inghiottitoio III dei Piani di Santa Maria e più volte si è arrivati alla finestra del collettore per verificare le condizioni di armi e corde prima di proseguire sia verso valle sulla frana che interrompe l’imponente galleria alla ricerca di un passaggio che porti oltre, sia verso monte da cui si diparte un ramo laterale conosciuto in parte e che promette nuovi ambienti.

Anche Grava del Campo offre nuovi ambienti, si è continuata la risalita al ramo della Puerpera, dopo la sala di crollo si è risaliti un pozzo da 20 m che conduce ad un cunicolo stretto da forzare. Si è anche concluso il rilievo al fondo, il tratto del ramo Tunnel Carpale dalla base del pozzo in risalita fino a tutti i rami esplorati

Sono proseguite le attività esplorative presso l’Inghiottitoio sotto Serra Carpineto e la Grotta dei Trentanni, attrezzate nei mesi precedenti il campo a cura e con materiali rispettivamente del GS Dauno di Foggia e del GS CAI Napoli.

Non è mancata l’occasione per passeggiare in montagna alla ricerca di alcune segnalazioni e, una volta raggiunte, procedere alle operazioni di accatastamento.

Il coinvolgimento degli speleologi intervenuti è stato garanzia del miglior risultato ottenibile sia per lo svolgimento dell’attività speleologica che per l’organizzazione logistica e la vita di campo; TUTTI i presenti si sono adoperati senza risparmio di energie ed è doveroso ringraziare Ferdinando Valentino (GS CAI Napoli) e Ada De Matteo (GS Natura Esplora) per la impeccabile gestione del magazzino materiali; Norma Damiano (GS CAI Napoli) per la puntuale gestione delle presenze e della cassa comune; Roby, Nicola e tutto il GASV per la disponibilità anche nell’assolvere le mansioni logistiche; Maria Avitabile per l’insostituibile assistenza alla preparazione dei pasti; Giampaolo Pinto e Franz Maurano per le squisite pietanza preparate.

I gruppi speleo che hanno partecipato al campo: Gruppo Attività Speleologica Veronese , GS CAI Napoli, GS Natura Esplora, Gruppo Puglia Grotte , Speleo Club Criptae Aliae Grottaglie, GSA Vallo di Diano, GS CAI Salerno, GS Città di Castello, GS Matese, GS CAI Roma, Gruppo Grotte Milano, Speleo Club Chieti, CARS Altamura

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